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San Cassiano – La tavola, la fòcara e la sagra: i riti di San Giuseppe

Cresce l'attesa per il quarantennale della Sagra di San Giuseppe nel piccolo centro salentino di San Cassiano. Ha riscosso grande successo, qualche giorno fa, la raccolta per le vie del paese del grano, dell'olio, dei peperoni e di tutti i prodotti necessari per la preparazione dei piatti tipici, che verranno distribuiti durante la sagra di venerdì 18 marzo. Sabato scorso hanno avuto luogo i preparativi per l'allestimento della sagra e della focara ed è iniziata la preparazione delle pietanze. E' avvenuta anche la distribuzione del “Granu Stumpatu” tra le case dei sancassianesi e quindi a tutta la cittadinanza.
C'è grande entusiasmo in questi giorni di grandi preparativi ed a confermarlo è anche l'assessore alla Cultura del Comune di San Cassiano, Roberto De Giorgi: “Siamo entusiasti per la grande collaborazione delle varie associazioni e di tutti i cittadini sancassianesi per poter organizzare nel migliore dei modi la quarantesima edizione della Sagra di San Giuseppe – afferma De Giorgi -. La raccolta dei generi alimentari e delle varie offerte di sabato scorso in tutti e quattro i rioni ha sottolineato ancora una volta la grande devozione dei cittadini sancassianesi per San Giuseppe. In questi giorni la macchina organizzativa dei volontari sta lavorando a pieno regime per l'allestimento degli stand e, soprattutto, della grande focara. Una manifestazione che ha scandito da 40 anni la crescita e la storia del nostro Comune nel solco delle tradizioni e della storia locale”.

LA STORIA – La tradizione della focara affonda le sue radici in un passato non molto lontano, in cui i ragazzi di San Cassiano raccoglievano legna da ardere realizzando una serie di piccoli falò o “focareddrhe” in varie zone del paese. Con il tempo i falò divennero soltanto quattro, distribuendosi ciascuno per ogni rione del paese denominati Scazzamurreddhu, Zona, Cuccuascia e Paduli. Tale usanza era una sorta di gioco collettivo che sollecitava rivalità ed emulazioni e, allo stesso tempo, stimolava il senso di appartenenza e di condivisione di un intera comunità. Da diversi anni l'Amministrazione Comunale di San Cassiano ha preso in carico l'organizzazione dell'evento riducendo il numero dei falò ad uno solo, di grandi dimensioni che verrà acceso il 18 marzo alle ore 20.

TAVOLA DI SAN GIUSEPPE – Analogamente la tradizione della sagra rappresenta l'evoluzione dell'uso invalso fra le famiglie di San Cassiano, ispirate dalla cultura dell'accoglienza cristiana, di organizzare nelle loro abitazioni le tavole o “taule” di San Giuseppe, preparando un pranzo per tre, cinque, sette, nove o tredici persone. Gli invitati erano scelti tra le persone più povere del paese. In quell'occasione venivano denominati simbolicamente Santi e rappresentavano i familiari e i parenti di San Giuseppe. Con la collaborazione del locale Circolo delle Donne, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Petracca sta cercando di recuperare e ravvivare questa tradizione, impegnandosi ad allestire in occasione della sagra una bellissima tavola pubblica completa di tutti i piatti tipici tradizionalmente in numero di tredici.

LA SAGRA DI SAN GIUSEPPE NUMERO 40
Il 18 marzo sarà ultimato l'allestimento della sagra. I festeggiamenti avranno inizio alle ore 20 con l'accensione della focara. La “focara” da sempre il simbolo più importante e maestoso della festa attorno al quale si riunisce la comunità sancassianese e, al tempo stesso, ancora oggi è un incredibile e suggestivo spettacolo capace di attrarre numerosi visitatori. Nel solco della tradizione, la sagra è cresciuta negli anni e tantissime sono le pietanze che saranno preparate e distribuite: dalle pittule al pesce fritto, dalla bruschetta con le rape alla tradizionale puccia con i peperoni o con la ricotta forte e alici, dai lamponi ai lupini, dalla massa al granu stumpatu alle immancabili zeppole e tanto altro ancora. Inoltre sarà possibile ammirare la taula di San Giuseppe, uno dei simboli della festa, allestita con cura dal Circolo delle Donne di San Cassiano e completa di tutti i piatti che la tradizione vuole. La serata di venerdì 18 marzo sarà animata dal concerto musicale di Antonio Castrignanò e Mama Ska (ingresso libero); con dj set Nico Montdure  nel centralissimo parco attrezzato San Pio (a pochissimi passi da piazza Cito). L'evento musicale rappresenta la prima tappa del “Festival Esco di Radio Live 2016” e verrà trasmesso in diretta su Mondoradio Tuttifrutti.
Il 19 marzo è il giorno della ricorrenza religiosa in cui, a partire dalle ore 10, verrà celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Leonardo Abate, in Piazza Cito. Ed a seguire la processione che percorrerà le vie di San Cassiano.

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Ufficio Stampa di San Cassiano

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