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FUGA DAI GIARDINI DI LAMARCK PRIMO VIDEOCLIP PER ANTONELLA CHIONNA

Il brano è tratto da Adiafora, disco d'esordio della cantante tarantina prodotto da Dodicilune e distribuito da Ird). Il video in pittura animata, diretto da Gianni De Blasi con l'animazione di Valentino Curlante, è realizzato con circa tremila disegni dell'artista Francesco Cuna

 

"Fuga dai giardini di Lamarck" è il primo singolo tratto da Adiafora, esordio discografico della giovane cantante Antonella Chionna, prodotto dall'etichetta salentina Dodicilune e distribuito da IRD. Il videoclip del brano in pittura animata, diretto da Gianni De Blasi con l'animazione di Valentino Curlante, è realizzato con circa tremila disegni dell'artista Francesco Cuna.

"La musica di Antonella pregna di suggestioni oniriche rimanda a scene legate da forme e colori in un susseguirsi fluido, senza tagli di montaggio", sottolinea De Blasi. "Sentivo l'esigenza di costruire spazi surreali in cui una forma diventava un'altra e così via. Un racconto che si sviluppasse per quadri scenici fatti di elementi che ritornano ciclici ed in perpetua trasformazione come la forma della luna del soffione, della farfalla. Proprio come in un sogno. Per realizzare il soggetto che ho scritto, l'unica tecnica possibile sarebbe stata la pittura animata".

Sette composizioni originali della ventitreenne tarantina e due cover (lo standard Round Midnight e Non so più niente di Piero Ciampi) eseguite da Marco Tamburini (tromba, flicorno), Alessandro Leo (sax baritono e soprano), Antonio Palazzo (piano), Camillo Pace (contrabbasso) e Max Ingrosso (batteria). Adiafora, si legge sul sito della Treccani, è un termine di origine greca usato dai cinici e dagli stoici per indicare ciò che lascia l'animo assolutamente indifferente. Risponde all'ideale del saggio chi considera tali tutte le cose, all'infuori dell'unico bene, che è la virtù, o dell'unico male, che è il vizio (Diogene Laerzio, VI, 104). "Il filo conduttore comprende un rovesciamento dei termini cui il concetto di adiaforia fa (indirettamente) riferimento", sottolinea la cantante e autrice "Adiaforie sono le cose indifferenti ovvero tutte quelle determinazioni con le quali o senza le quali la predisposizione al raggiungimento del bene resterebbe invariata. Fare bene vuol dire essere liberi attraverso un processo di ricerca personale nella misura in cui le "indifferenti" variabili umane potere, denaro, ribalta sociale giungano mai a vincolare i nostri destini in una cornice già corrotta. Tutti i miei protagonisti, le mie creature", precisa l'autrice "partono benissimo sulla carta ma muoiono a poco a poco schiacciate proprio dalle cose che credono di aver appeso al chiodo ma che tornano a scandire l'umana clessidra. Io sono una di quelle creature".

Il cd si apre con un breve Prologo che “cerco di sfruttare alla maniera greca. Con una variante sostanziale non introduco bensì cerco di districare in partenza una situazione già in crisi, irrisolvibile ecco perché lo chiamo (apo mechane theos ovvero deus ex machina). È un ambiente possibile, quasi un presagio, per me è innovativo, mi piace”, precisa l’autrice. Antidoto di luna romanza, un gioco metaforico titolo-personificazione luna e libro (romanze sono le lingue neolatine di idioma comune). Fuga dai giardini di Lamarck è la storia di una fuga appunto, la nostra fuga emancipata. Il cuore nel boccale è tratta dall’omonima poesia di Nazim Hikmet che parla della visita di un uomo dal medico. Samba della vestale racconta, in chiave ironica, la storia di una vestale, appunto, che s’invaghisce di un soldato e per questo viene murata viva, pratica abbastanza comune ai tempi. Karìnina è il ritratto della scena del suicidio di Anna Karenina, protagonista del romanzo di Lev Tolstoj. Completano l’album la title track strumentale, Round midnight, uno degli standard più noti ed eseguiti in assoluto, composto da Thelonious Monk, Cootie Williams e Bernie Hanighen, e Non so più niente del cantautore livornese Piero Ciampi.

La tarantina Antonella Chionna, classe 1990, si è laureata in "Canto jazz" presso il conservatorio di musica "Nino Rota" di Monopoli sotto la guida di Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci. Attualmente ha intrapreso il biennio specialistico (II livello) in "Musica jazz" sotto la guida di Gianni Lenoci. Nel 2012 pubblica il suo primo libro "Epifanie baritonali" edito da lupo editore riscuotendo un buon consenso di critica; approfondisce lo studio della letteratura sotto la guida dello scrittore, critico letterario Michelangelo Zizzi seguendo i corsi di formazione letteraria (I e II livello) tenuti dall'associazione letteraria "Fucine letterarie" . Poetessa "miracolosamente precoce e capace della rara dote della folgorazione metaforica a incastro, quasi vorticismo poundiano" nell'estate del 2013 porta a compimento un corpus letterario inedito che vedrà pubblicazione prossima per il Quadernario della casa editrice Lieto Colle. Significative collaborazioni: Alessandro Leo col quale mette in musica la prima opera letteraria "Epifanie Baritonali", Camillo Pace, Antonio Palazzo, Max Ingrosso, Marco Tamburini, Paolo Damiani (Mondomusica Cremona, 28-29 Settembre 2011), Gianni Lenoci (Lecce, Dicembre 2011), Greg Burk (Monopoli, Novembre, 2010), Irene Aebi (Monopoli, marzo 2011), Carlo Mascolo (Monopoli, Settembre 2013), Keith Tippet (Monopoli, Dicembre 2013).

Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime tre etichette discografiche italiane (dati 2010/2012). Dispone di un catalogo di oltre 150 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all'estero da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc). Info su www.dodiciluneshop.it
 

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