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Il Comitato No Burgesi chiede al presidente Decaro di annullare la Delibera che prevede nuove sopraelevazioni

Antonio Nuzzo – 3 febbraio 2026

Di seguito, il comunicato stampa del Comitato No Burgesi

Discarica Burgesi: il Comitato invia una Lettera Aperta al Presidente Decaro e chiede l’annullamento della Delibera 130/2025.

Il Comitato No Burgesi, costituito da quaranta associazioni locali e dai cittadini delle comunità di Ugento e Presicce-Acquarica, ha inviato una lettera aperta al Presidente Antonio Decaro per sollecitare una riflessione profonda sul futuro ambientale del territorio. L’elezione della nuova guida regionale ha generato un’aspettativa di cambiamento reale, legata a quella “svolta culturale” e a quel modello di economia circolare più volte richiamati per superare definitivamente la stagione del conferimento in discarica.​

Questa visione, tuttavia, si scontra oggi con una realtà amministrativa che appare ancora ferma, in quanto non è stata presa finora alcuna iniziativa per annullare la Delibera 130 del 2025, un atto della precedente gestione che prevede nuove sopraelevazioni di Burgesi. Un sito già stremato da decenni di attività. Il fatto che la Regione Puglia non abbia ancora provveduto all’annullamento di tale norma e risulti tuttora costituita in giudizio contro il ricorso presentato dai territori, in vista dell’udienza al TAR fissata per l’11 febbraio, rappresenta per il Comitato un segnale di allarme.

​Con tale appello, il Comitato chiede al Presidente Decaro un impegno che si traduca finalmente in un atto concreto: l’annullamento della Delibera 130/2025 per rompere il silenzio istituzionale che per anni ha ignorato le istanze del basso Salento, restituendo voce e dignità a un territorio che da troppo tempo attende di essere ascoltato dalla Regione Puglia.​

Di seguito si riporta il testo integrale della lettera inviata alla Presidenza:”​Caro Presidente Decaro,​ l’elezione di un nuovo Presidente è sempre motivo di speranza per l’aspettativa che genera per il cambiamento. In particolare, l’immobilismo della politica regionale negli anni passati e le diverse disparità e squilibri che ha generato tra territori piccoli, grandi, da nord a sud della Puglia, sono parsi evidenti anche a Lei per dichiarare che “La Puglia è unica e dobbiamo lavorare tutti insieme”.​ La sua presenza in Salento durante la campagna elettorale, e in modo particolare ad Ugento e Presicce-Acquarica, ha riacceso la speranza di cittadini in un territorio martoriato dal 1987 dalla presenza della famigerata discarica Burgesi: 30 anni di attività per accumulare 1.500.000 tonnellate di rifiuti, accatastati fino ad un’altezza di 21 metri, con inoltre lo sversamento illegale negli anni di sostanze inquinanti quali PCB in un’ampia zona circostante.​Leggiamo con fiducia quale lavoro stia intraprendendo, sotto la sua guida, l’Assessora all’Ambiente Debora Ciliento nel definire finalmente un piano regionale dei rifiuti all’avanguardia. Un piano volto a chiudere un ciclo dei rifiuti in cui il conferimento in discarica rappresenti solo il 10%, si raggiunga almeno il 65% di differenziata di qualità e si crei una politica di “End of Waste”, dove il rifiuto — attraverso il riciclo e il riutilizzo — diventi una risorsa. Con la sua esperienza di sindaco, amministratore pubblico e quella più recente di Presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo, Lei capisce perfettamente la necessità di cambiare totalmente la politica e cultura ambientale sinora portata avanti dalla Regione Puglia per il bene e futuro dei suoi abitanti. L’interrogativo che ci poniamo è: quanto questa sua iniziativa è credibile e sincera? Ci sarà veramente questo cambiamento oppure sarà l’ennesima illusione?​Non intendiamo fare un processo alle intenzioni, ma verificare la coerenza delle sue parole e le sue azioni. Il prossimo 11 febbraio si terrà al TAR di Bari l’udienza pubblica per discutere il ricorso contro la deliberazione 130 dell’11 febbraio 2025, prodotta dalla precedente giunta regionale ma ancora in vigore sotto il Suo mandato. Il Comitato No Burgesi — attraverso i suoi membri, 40 associazioni locali e i cittadini dei comuni limitrofi, oltre ai comuni di Ugento e Presicce-Acquarica — ha fatto ricorso contro la decisione del Presidente Michele Emiliano di imporre la riapertura della discarica Burgesi per il conferimento di ulteriori 195 mila metri cubi di rifiuti (circa 97 mila tonnellate).​ Ad oggi la Regione Puglia, di cui è neopresidente, oltre a mantenere in vigore tale norma si è costituita contro il nostro ricorso per continuare ad alimentare di rifiuti indifferenziati quelle stesse discariche che Lei vorrebbe chiudere. Quanto è credibile il suo programma di diminuzione drastica del conferimento di rifiuti in discarica, di fermare gli innalzamenti, mentre allo stesso tempo difende e non cancella una norma che richiede esattamente l’opposto? ​È evidente una macroscopica contraddizione tra dichiarate intenzioni ed azioni concrete del Suo governo. La Delibera 130/2025 voluta dall’ex Presidente Emiliano chiede di aumentare i conferimenti in discarica in tutta la Puglia; a Burgesi, tale iniziativa ha innalzato la pressione su un sito già compromesso da decenni di attività e tuttora monitorato per i rischi di inquinamento della falda acquifera, dell’aria e della terra.​ Se la Regione Puglia non cancellerà definitivamente la deliberazione 130/2025 ed i suoi effetti, il suo Presidente non potrà convincere noi pugliesi della reale intenzione di fare “la svolta culturale” auspicata in materia ambientale. La rivoluzione si fermerà ancor prima di cominciare, perché sarebbe Antonio Decaro stesso, per primo, a non attuarla. Mancherebbe, infatti, quel segnale di discontinuità indispensabile per dimostrare di essere un “Presidente” capace di ascoltare le istanze dei territori e di essere non soltanto il “Presidente della Puglia”, ma soprattutto “il Presidente dei Pugliesi”, come da Lei più volte auspicato in campagna elettorale.​Ci auguriamo che Lei possa ascoltare la voce dei territori e questo nostro appello.​ In attesa di un Suo riscontro, Le porgiamo i nostri più distinti saluti”.​

Comitato No Burgesi – Referente Antonio Nuzzo

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