Stop alle moto sulla litoranea Otranto-Porto Badisco: provvedimento per la sicurezza e il turismo lento

Intervista a Roberto Guido – giornalista e cicloesploratore
A completamento del rigoroso percorso istituzionale avviato in data 9 ottobre u.s. — quando, a seguito del drammatico incidente mortale del 27 settembre in cui hanno perso la vita due giovani motociclisti nel tratto di Santa Cesarea Terme, si è tenuta una partecipata riunione tecnica presso il Palazzo del Governo—, il Prefetto Natalino Manno ha adottato l’ordinanza di divieto di transito ai motocicli di cilindrata superiore a 125 cc.
Nel corso del vertice dello scorso 9 ottobre — che ha visto la presenza dei vertici delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Provincia, delle Amministrazioni locali costiere, del 118 e del Volontariato di Protezione Civile — è emersa con forza la necessità di fronteggiare un’emergenza non più tollerabile legata all’uso distorto delle arterie litoranee, in particolare della SP 358 “Delle Terme Salentine” e della SP 87 “Otranto-Porto Badisco”.
Le risultanze investigative e i dati operativi esaminati in quella sede hanno confermato come tali strade vengano regolarmente trasformate durante i fine settimana in veri e propri circuiti agonistici di velocità da numerosi gruppi di motociclisti (provenienti anche dalle province limitrofe). I report delle Forze dell’Ordine hanno evidenziato condotte di guida gravemente spericolate: velocità sproporzionate rispetto ai limiti, notevoli angoli di piega in curva, sorpassi azzardati e sistematiche invasioni della corsia opposta. Un bollettino di illegalità diffusa confermato anche dalle statistiche dell’ASSET Puglia, secondo cui sui tratti in esame il 72,41% dei 58 sinistri complessivi registrati nel quinquennio ha visto il diretto coinvolgimento di motocicli.
A fronte della sostanziale inefficacia dei normali servizi di pattugliamento ordinario, dell’inefficacia dei dissuasori e del fallimento degli appelli al rispetto del Codice della Strada, il tavolo del 9 ottobre ha posto le basi per una strategia duplice:
- L’avvio dell’iter per l’ordinanza prefettizia e provinciale ex art. 6 del Codice della Strada per inibire temporaneamente la circolazione dei motocicli, tutelando al contempo la sicurezza e l’ordine pubblico, la sicurezza stradale, la quiete pubblica (duramente compromessa dall’inquinamento acustico dei motori fuorigiri) e il progetto di mobilità dolce e ciclopedonale legato ai 20 milioni di euro del CIS “Brindisi – Lecce costa Adriatica”.
- La promozione di un Accordo di collaborazione per il supporto operativo tra le Polizie Locali dei Comuni costieri, volto a estendere la competenza territoriale degli agenti e a coordinare pattugliamenti misti e dinamici nei fine settimana.
Il provvedimento adottato oggi in via definitiva dal Prefetto si è dunque reso necessario e indifferibile per garantire la sicurezza stradale, tutelare l’incolumità pubblica e preservare l’ordine pubblico e l’ecosistema protetto della zona.
L’ordinanza firmata oggi stabilisce le seguenti disposizioni operative:
- Divieto di transito: È istituito il divieto temporaneo di circolazione per tutti i motocicli di cilindrata superiore a 125 cc lungo la SP 87 (intera estensione) e lungo la SP 358 (dal km 10,200 al km 49,650).
- Decorrenza e fasce orarie: La misura avrà una durata temporanea di sei mesi a decorrere dal 6 novembre 2026. Il divieto sarà attivo durante tutti i fine settimana, dalle ore 15:00 del venerdì fino alle ore 24:00 della domenica, oltre che nelle giornate di festività nazionale.
- Esclusioni e deroghe: Sono espressamente esclusi dal divieto i motocicli di proprietà o in uso ai residenti e frontisti dei Comuni interessati, i mezzi adibiti a servizi di polizia, soccorso sanitario (118) e vigili del fuoco, nonché i veicoli autorizzati per comprovate esigenze lavorative, istituzionali o di proprietà di non residenti proprietari di immobili lungo la litoranea (previa apposita istanza e autorizzazione della Polizia Provinciale).
- Sanzioni: I trasgressori saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 6, comma 12, del Codice della Strada (da 173 a 694 euro).
A partire dal weekend del 6 novembre p.v., avranno luogo servizi straordinari e interforze di controllo del territorio da parte di tutte le Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Polizie Locali), sulla base della programmazione che sarà adottata in sede di tavolo tecnico del Questore Giampietro Lionetti, finalizzati a verificare rigorosamente il rispetto del divieto, reprimere le condotte illecite e restituire le litoranee alla serena fruizione di residenti, turisti e ciclisti.



