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Ubuntu: dal 20 al 22 agosto a Tricase va in scena il Festival della Multicultura

Francesca Longo – Vicesindaca Tricase

La storia millenaria di Tricase è una storia fatta di approdo di genti, saperi e commerci che l’hanno resa snodo tra mare e terra, tra Oriente e Occidente, tra tradizione e innovazione. Qui il mare non è mai stato solo confine o barriera, ma strada di comunicazione e di scambio, fonte di vita, lavoro e cultura. Fino ad arrivare ad essere uno dei cuori pulsanti della cultura marinara del Salento.
A questo straordinario valore lavora tutt’oggi la Città, attraverso una serie di progettualità che guardano all’incontro, al dialogo, all’integrazione, all’accoglienza, alla cooperazione internazionale come preziose opportunità. Occasioni utili a preservare quell’antica centralità di questo posto nel Mediterraneo, a contrasto di quell’oblio che la società odierna tende a riservare ai luoghi lontani dagli attuali centri nevralgici dell’economia mondiale. Sono diversi gli interpreti che, con il supporto ed il sostegno dell’amministrazione comunale, si rendono protagonisti di questo processo, attraverso interventi, idee ed azioni di varia natura.
Il nuovo Festival della Multicultura “Ubuntu”, tra l’ex mattatoio di via Marina Serra che oggi ospita un Laboratorio di Comunita e piazza Don Tonino Bello in pieno centro storico di Tricase, nelle serate del 20, 21 e 22 agosto prossimi, restituirà un assaggio di tutto ciò alla cittadinanza.
L’evento, pensato proprio per raccontare l’impegno della Città per una società aperta, in grado di accogliere la multiculturalità e l’incontro tra comunità come messaggio di Pace e crescita collettiva, convoglierà impegno e testimonianze di numerose realtà impegnate sul tema.
Il nome UBUNTU, da una parola di origine africana, conduce proprio in quella direzione, esprimendo un concetto profondo di filosofia comunitaria per la quale l’identità e il valore di una persona nascono dalla sua connessione con gli altri. Una visione del mondo basata su interdipendenza, solidarietà, rispetto e umanità condivisa.
Ci sarà il CIHEAM di Bari, promotore (tra le altre cose) con l’associazione Magna Grecia Mare ed il Porto Museo di Tricase di numerose azioni di cooperazione internazionale che transitano dall’avamposto di Tricase Porto. Circular Music, che ha
fatto della musica uno strumento d’integrazione nonché un ponte con la cultura africana.
Il Laboratorio di Comunità Food for Health. I progetti d’accoglienza SAI Ordinari e SAI MSNA della Città di Tricase, gestiti dal Consorzio Sale della Terra e recentemente premiati per l’integrazione lavorativa sul territorio dall’UNHCR. Ed ancora quella del CTM (Cooperazione nei Territori del Mondo) Lecce, protagonista dell’esperienza del Partenariato Mediterraneo Per Lo Sviluppo Sostenibile – Tricase e Tiro, che sta portando alla storica sottoscrizione di un patto d’amicizia tra le Città di Tricase e di Tiro (in Libano), assieme a tante altre preziose testimonianze. Ed ancora, partecipano attivamente alla realizzazione dell’evento Pari associazione culturale e la cooperativa Terrarossa.

Ad arricchire le serate, esposizioni fotografiche, panel pieni di spunti e tanta musica. L’evento rientra nella rassegna della Città di Tricase dal titolo Tricase Emozioni a Levante, ideata e promossa dall’assessorato alla Cultura che, con Ubuntu, ha voluto proporre la cultura come strumento di integrazione.
Le dichiarazioni Antonio De Donno, Sindaco di Tricase, ha affermato: «Con questo festival, Tricase ribadisce la propria vocazione a essere una città che coltiva e promuove valori universali come la pace, l’accoglienza e il dialogo. Crediamo fermamente che la cultura e l’incontro tra comunità diverse siano la via maestra per costruire un futuro condiviso e
più giusto».
Francesca Longo, Vicesindaca della Città di Tricase, ha sottolineato: «Abbiamo voluto un festival che desse voce e visibilità al grande lavoro che, ogni giorno, tante realtà del nostro territorio portano avanti con impegno e passione. Accoglienza, cooperazione, integrazione e pace non sono solo parole, ma azioni concrete che animano la vita culturale e sociale di Tricase e che oggi trovano in Ubuntu una cornice di valore».

Il programma

Mercoledì 20
Si parte presso il Laboratorio di Comunità Food for Health ubicato nell’ex Mattatoio di via Marina Serra con il Laboratorio Cucine dal Mondo. Dalle ore 18, gli scambi multiculturali passano dall’incontro tra comunità e tra i loro piatti tipici.
La partecipazione è gratuita. Per iscrizioni contattare il: 320 77 09 937.
Dalle 19, il Mercatino delle produzioni artigianali e agroalimentari locali e multietniche. Poi, alle 20:30, degustazioni multietniche. A seguire Petit Solo Diabaté (Burkina Faso) in concerto con “My Life in Music”.

Giovedì 21
Filo conduttore delle ultime due serate saranno i panel a tema “Dialoghi di Pace e Intercultura”.
In piazza Don Tonino Bello, ore 20, il talk “ Accoglienza, lavoro, diritti delle persone migranti: buone pratiche e orizzonti di impegno nei territori”.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonio De Donno, intervengono: Elisa Baglivo e Massimiliano Rizzuni, referenti Consorzio “Sale della Terra”; Gianfranco Cataldi, amministratore scientifico e resp. CIHEAM Bari, sede di Tricase; Francesca Longo, vicesindaca del Comune di Tricase; Gennaro Spinelli, Presidente UCRI; Sergio Blasi, consigliere regionale. Modera il giornalista Lorenzo Zito.
Per l’occasione, verrà presentato il riconoscimento conferito dall’UNHCR ad alcune aziende locali per il contributo all’inclusione lavorativa dei rifugiati accolti nella Città di Tricase. Si tratta del logo “Welcome” che l’UNHCR ha voluto riconoscere a delle aziende di Tricase e del Capo di Leuca per l’esemplare percorso di integrazione nel mondo del lavoro garantito ad alcuni degli ospiti del progetti SAI gestiti a Tricase dal Consorzio Sale della Terra.
Nel corso della serata sarà inaugurata l’esposizione fotografica a tema dal titolo “𝑺𝑨𝑰…𝒊𝒐 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐!”, realizzata dallo stesso Consorzio Sale della Terra per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato.
A seguire, 𝐆𝐞𝐧𝐧𝐚𝐫𝐨 𝐒𝐩𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 & 𝐓𝐡𝐞 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢̀ 𝐏𝐫𝐨𝐣𝐞𝐜𝐭 in concerto: un coinvolgente percorso musicale dei Rom italiani.

Venerdì 22
L’ultima serata sarà nuovamente in piazza Don Tonino Bello e si aprirà con il talk delle 20 su Comunicazione, informazione e cooperazione per una nuova prospettiva di Pace nel Mediterraneo.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Antonio De Donno, gli interventi di Luigi Cazzato, docente UNIBA “Aldo Moro” ed autore del libro “Palestina fra Oriente e Occidente”; Alberto Piccinni, CTM (Cooperazione nei Territori del Mondo) Lecce; Marilù Mastrogiovanni, giornalista fondatrice del Forum delle Giornaliste del Mediterraneo. Modera Silvia Martella, operatrice culturale.
A seguire la musica di TRIO DOM (Italy/Egypt/Burkina Faso) & di Äal Janüb (Italy/Egypt), con la partecipazione di musicisti internazionali da Egitto, Salento e Burkina Faso.

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