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Tricase Med 2025. Il 28 e 29 novembre due giornate di dialogo e confronto sul futuro del Mediterraneo

Prof. Giancarlo Logroscino – direttore del Centro di Malattie Neurodegenerative e invecchiamento cerebrale, Dipartimento di Ricerca Clinica in Neurologia della UNIBA presso Fondazione Card. Panico Tricase

Tricase rinnova l’importanza della sua collocazione al centro del bacino Mediterraneo, oltre il semplice valore geografico.

Venerdì 28 e sabato 29 novembre 2025, con la presenza di decine di prestigiosi e qualificati ospiti di caratura internazionale, l’evento “TRICASE | MED 2025 – Mediterraneo: Le rotte possibili” animerà la Città grazie ad un ricco programma di incontri, dialoghi e momenti di confronto dedicati proprio al Mediterraneo come spazio di relazioni, cooperazione e sviluppo condiviso. Il tutto accompagnato da un imperdibile evento serale, la Festa Adriatico Balcanica che, venerdì 28 presso l’Auditorium Benedetto XVI di Alessano, riunirà su unico palco grandi artisti dell’area Mediterranea.

Il progetto, promosso da Comune di Tricase, Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, CIHEAM Bari, Centro per le Malattie Neurodegenerative dell’Università di Bari/Fond. Card. G. Panico di Tricase, Università del Salento e Puglia Life Science Foundation, si bassa su un assunto: il Mediterraneo è oggi uno snodo cruciale di sfide globali e opportunità condivise. Un crocevia geografico, culturale e umano in cui le differenze non separano, ma generano scambio, confronto e trasformazione reciproca.

Da qui l’obiettivo di promuovere un confronto ampio e multidisciplinare tra esponenti del mondo istituzionale, accademico, religioso, culturale ed economico. Le attività si articoleranno pertanto in 5 “rotte” tematiche che rappresentano altrettanti percorsi di riflessione, dialogo e proposta.

Quella di quest’anno è la prima edizione di un percorso destinato a creare uno spazio ed un luogo di confronto duraturo e rinnovabile sul Mediterraneo.

La Città di Tricase si fa così testimonianza tangibile di come il mare non sia confine o barriera, ma strada di comunicazione e di scambio, fonte di vita, lavoro e cultura.

LE CINQUE ROTTE

La Rotta dell’Accoglienza – Umanità in movimento
La Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca curerà i lavori della prima rotta, dedicata ai temi della mobilità umana, dell’integrazione e dei diritti fondamentali. Questa rotta si propone di analizzare il fenomeno migratorio con approccio umano e sistemico, promuovendo modelli di accoglienza sostenibili, politiche di inclusione e narrazioni capaci di superare paure e stereotipi.

La Rotta della Conoscenza – Sapere che unisce
Organizzata da Giancarlo Logroscino (Docente UNIBA), Giuseppe Gigli (Docente Universitario Unisalento) e Flavio Maria Roseto (Direttore Generale Puglia Life Science Foundation), la seconda rotta sarà incentrata sul ruolo della formazione, della ricerca e delle università. Intende valorizzare la cooperazione scientifica e accademica tra i Paesi mediterranei come leva strategica per lo sviluppo e la stabilità. Un’occasione per riflettere sul sapere come bene comune e strumento di costruzione del futuro, anche alla luce di esperienze innovative come quelle promosse da Regione Puglia nell’ambito del POS 4 “HUB SCIENZE DELLA VITA DELLA REGIONE PUGLIA” a cui gestione è affidata alla Puglia Life Science Foundation, che rappresenta un modello di integrazione tra ricerca, impresa e territorio nel campo della medicina di precisione e delle scienze della vita nel settore dell’oncologia e del Brain Sciences. Life science coordina l’attività di istituzioni quali CNR, UniBa e UniSalento, Centro Malattie Neurodegenerative ed Invecchiamento Cerebrale della Fondazione G. Panico.

La Rotta della Cultura – Memoria, creatività, identità
La terza rotta è coordinata dal Politico e fondatore dell’ “Ist. Diego Carpitella” Sergio Blasi e dalla giornalista Karima Moual, edesplora le connessioni profonde tra identità, memoria e creatività. Mira a rafforzare il dialogo interculturale e interreligioso, promuovendo la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, la centralità dei linguaggi artistici e l’incontro tra le diverse visioni del Mediterraneo.

La Rotta dell’Economia – Sviluppo sostenibile, cooperazione e giustizia tra le rive
La quarta rotta sarà curata da Biagio Di Terlizzi (Direttore del CIHEAM Bari) e Vito Peragine (Docente Universitario e pro-Rettore Uniba). Sarà dedicata alle dinamiche economiche, sociali e ambientali, intende promuovere un modello mediterraneo di sviluppo fondato sull’innovazione, sull’equità e sulla sostenibilità. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei territori, delle imprese sociali, dell’agroalimentare e dell’economia circolare.

La Rotta della Politica – Dialogo e visioni di governo per il Mediterraneo

Organizza la quinta rotta Antonio De Donno, sindaco di Tricase. Questa rotta è rivolta alle politiche mediterranee, alla diplomazia multilivello e alla governance dei processi decisionali. L’obiettivo è stimolare il dialogo tra istituzioni locali, nazionali e internazionali per rafforzare la cooperazione e la costruzione di strategie comuni volte alla pace, alla sicurezza e alla crescita inclusiva della regione.


Attraverso queste cinque rotte, l’evento si propone di delineare una visione del Mediterraneo come spazio di connessione, responsabilità e innovazione, in cui la cultura e le nuove conoscenze includenti, sia storiche che tradizione e modernità, possano dialogare al servizio della pace e del bene comune. Un’occasione per mettere in rete saperi, esperienze e prospettive, rafforzando legami tra comunità, istituzioni e territori nella prospettiva di uno sviluppo condiviso, umano e sostenibile.

LA FESTA ADRIATICO BALCANICA

La Festa Adriatico-Balcanica (Balcanic Adriatic Festival) è il nuovo progetto musicale di Enza Pagliara. Cantante, ricercatrice di tradizioni orali, voce storica del canto popolare in Italia, la salentina Enza Pagliara torna di scena nella sua terra dopo il successo dell’Expo di Osaka in Giappone. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è per venerdì 28 novembre alle ore 20 nell’Auditorium Benedetto XVI di Alessano (SS 275, 779).

Sarà uno spettacolo che riunisce per la prima volta in un unico progetto canti, musiche, danze provenienti dal repertorio tradizionale di Italia, Grecia, Croazia e Bulgaria, anche attraverso la presenza nel progetto di preziosi artisti, musicisti e cantanti del panorama musicale etnico dei paesi coinvolti. In particolare, oltre ad Enza Pagliara, partecipano Gergana Dimitrova Kostadinova – conosciuta anche con il nome “Belonoga” -, voce solista dello storico coro femminile a cappella “Il mistero delle voci bulgare”, Niki Xylouri, cantante, suonatrice di lira, custode delle più antiche tradizioni musicali cretesi e figlia del leggendario Psarantonis, e Dario Muci (voce, chitarra, percussioni), musicista e ricercatore di tradizioni orali pugliese.

A formare l’orchestra di Festa Adriatico-Balcanica è un insieme di musicisti con consolidata esperienza nella musica di tradizione del Mediterraneo e del mondo: oltre a Muci, Gianluca Longo (mandolino, mandola), Antongiulio Galeandro (fisarmonica, piano), Alessandro Chiga (percussioni), Giovanni Chirico (saxofoni), Marco Palumbo (basso), Giorgio Distante (tromba, bassotuba), Cristian Martina (batteria), Roberto Chiga (produzione aggiuntive).

Canti e musiche provenienti dal repertorio tradizionale di ciascuna nazione coinvolta, sono stati arrangiati dal musicista e compositore Nino Ademovic, noto per essere tra gli storici collaboratori di Goran Bregovic, e da Antongiulio Galeandro, compositore, arrangiatore, autore di musica per cinema teatro, danza e curatore dei lavori della Pagliara.

Ad arricchire lo spettacolo anche delle testimonianze video, con proiezioni documentarie che contribuiscono a raccontare la ricchezza delle tante tradizioni presenti nei paesi coinvolti nel progetto, soprattutto legate al tema della festa.

Scenografie video Martino Chiti/ Proforma video design. Assistente di produzione Claudia De Ventura.

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