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Nuovo album per il Canzoniere Grecanico Salentino: “Taranta” è Disco Esco di Radio della settimana

Il Disco Esco di Radio della settimana è “Taranta”, nuovo singolo del Canzoniere Grecanico Salentino. In rotazione sulle frequenze di Mondoradio Tuttifrutti e in streaming su www.mondoradio.net con passaggi alle 10:30, 15:30 e 19:30!

Undici brani per raccontare cinquant’anni di storia dell’esperienza di musica popolare più longeva e influente della scena pugliese. Qualche giorno fa, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in distribuzione fisica, per Ponderosa Music Records, è uscito Il Mito, ventunesimo album del Canzoniere Grecanico Salentino. Guidata da Mauro Durante e composta da Giulio Bianco, Emanuele Licci, Massimiliano Morabito, Giancarlo Paglialunga, Alessia Tondo e Silvia Perrone, l’attuale formazione – protagonista dei più recenti traguardi internazionali – rilegge alcune delle canzoni che hanno segnato il percorso artistico e umano del gruppo. Intitolato come l’omonimo testo scritto da Rina Durante, fondatrice nel 1975, e musicato da Daniele Durante, Il Mito è un invito a entrare nella grande famiglia del CGS: un viaggio tra memoria e contemporaneità, dove la tradizione incontra nuovi linguaggi e visioni. Dal repertorio ormai parte dell’immaginario collettivo (Kali Nifta con Roberto Licci, voce simbolo della cultura grika e padre di Emanuele; Lu rusciu de lu mare, con Rossella Pinto, madre di Mauro e cantante del Canzoniere per oltre trent’anni; Fimmene Fimmene e Aremu), alle canzoni nate dal sodalizio tra Rina e Daniele Durante (Quistione Meridionale, Il Mito), fino ai successi degli ultimi anni (Beddhu Stanotte, Dumenica Matina, Pizzica di Cosimino, A Mmera a Lecce). Chiude il disco una versione remastered di Taranta, celebre composizione di Mauro Durante e Ludovico Einaudi (2015): un ponte tra passato e futuro, con il pianoforte dell’artista piemontese a suggellare una musica che cura, unisce e fa danzare. Il Canzoniere Grecanico Salentino suggella così un 2025 straordinario, suggellato da un nuovo tour internazionale, un documentario in uscita, una mostra interattiva, residenze artistiche, talk, concerti speciali e una grande festa a Melpignano.

IL DISCO TRACCIA PER TRACCIA

Il viaggio inizia con A Mmera a Lecce (“Dalle parti di Lecce”, in dialetto salentino), un ritorno al suono delle origini, alle cucine e alle corti, al battito dei cucchiai che diventano strumento musicale, gioco, ritmo. L’arrangiamento intreccia flauto, organetto e bouzouki, componendo uno stornello fresco e corale, un inno identitario che profuma di casa e di festa.

Con Kali Nifta arriva una delle melodie più amate e riconoscibili del repertorio popolare salentino. Il nuovo arrangiamento, essenziale e raffinato, guidato dall’organetto di Massimiliano Morabito, esalta la voce profonda di Roberto Licci, che canta accanto al figlio Emanuele. È un incontro tra generazioni e memorie, in cui il violino di Mauro Durante e il clarinetto di Giulio Bianco rievocano il tema originario scritto da Daniele Durante.

Dumenica matina segna l’ingresso nel ritmo pulsante della pizzica. È una pizzica luminosa e diretta, suonata in centinaia di concerti in tutto il mondo. Il brano conserva intatta la sua potenza danzante, fatta di tamburo, la voce di Alessia Tondo e melodie trascinanti che si alternano su organetto, violino e flauto.

Con Lu rusciu de lu mare, il disco si fa più intimo. Il brano, fondato sull’arrangiamento chitarristico di Daniele Durante e riproposto da Emanuele Licci, accoglie Rossella Pinto, che torna a cantare dopo diciotto anni. È un momento di grande emozione: la madre e il figlio si ritrovano in musica, e la voce intensa e limpida diventa ponte tra passato e presente.

Segue Quistione Meridionale, una delle composizioni più iconiche del repertorio storico. Scritta da Rina Durante e musicata da Daniele Durante, conserva intatta la forza ironica e civile del testo, che racconta una ferita ancora aperta. In questa nuova versione, il gruppo carica di energia e coralità la parte strumentale, restituendo un’urgenza contemporanea al pensiero della scrittrice.

Al centro del disco, Il Mito, brano che dà il titolo all’album, rappresenta il cuore simbolico del progetto che ha celebrato questi 50 anni. È la storia stessa del Canzoniere: la scrittura di Rina Durante, la musica di Daniele Durante, la voce e il violino di Mauro Durante che ne raccolgono l’eredità, insieme a Emanuele Licci (voce e chitarra), Massimiliano Morabito (organetto), Giulio Bianco (clarinetto), Alessia Tondo e Giancarlo Paglialunga. L’interpretazione culmina nei versi finali, struggenti e ironici: “ma io come farò a diventare un mito / povero pescatore d’amuleti / con un’ostrica al posto del cuore”.

La settima traccia, Pizzica di Cosimino, è un raro esempio di pizzica in lingua grika e viene incisa qui per la prima volta. Il ritmo è travolgente, la coralità trascinante, l’energia collettiva incontenibile: è la danza nella sua forma più pura, quella che unisce e libera.

Con Fimmene Fimmene, il Canzoniere torna a uno dei canti più emblematici del repertorio. Nato come inno di lavoro e di emancipazione, nel tempo è diventato simbolo di forza e consapevolezza femminile. La nuova versione ne conserva la struttura corale e la tensione emotiva, ma con un respiro più ampio, capace di parlare al presente senza tradire le origini.

Beddhu Stanotte è una delle pizziche più famose del gruppo, resa ancora più intensa da anni di concerti internazionali, capace di accendere piazze e teatri. Una dichiarazione d’amore alla notte e alla danza, all’attesa della luce, dove le voci e gli strumenti del CGS si intrecciano in un turbine di ritmo e libertà.

In Aremu, il disco rallenta e si apre a una dimensione più contemplativa. La voce di Emanuele Licci introduce un canto quasi sacro, seguito da un sottile arpeggio di bouzouki che lascia emergere, uno dopo l’altro, organetto, violino, clarinetto, e il synth bass di Giacomo Greco, già membro del duo indietronico Inude. Il crescendo porta a una chiusura corale e liberatoria, come una preghiera che porta alla catarsi.

A chiudere il percorso, Taranta, nella versione remastered della celebre composizione di Mauro Durante e Ludovico Einaudi. Il pianoforte del musicista piemontese torna a intrecciarsi con il tamburo e le voci del Canzoniere, in un dialogo che travalica il tempo e rinnova il senso profondo della musica popolare “Se balli solo non ti puoi curare”.

Così Il Mito si compie: un racconto in undici capitoli che unisce padri e figli, madri e maestri, lingue e generazioni. Un album che celebra la continuità, la memoria e la forza viva della musica che non smette di appartenerci.

IL LUNGO CAMMINO DEL CANZONIERE

«Cinquant’anni ci separano dalle parole con cui Rina Durante accompagnava il primo album. Oggi, scrivere per il ventunesimo disco del gruppo mi emoziona e mi riempie di una speciale responsabilità. La stessa che ho provato nel 2007, quando ho preso nelle mani questo progetto straordinario che mio padre Daniele aveva custodito e fatto crescere con amore e visione», sottolinea Mauro Durante nell’introduzione. «Immagino il Canzoniere come la palma dipinta da Luca Coclite, simbolo che rappresenta perfettamente quest’album. Una palma che affonda, salde, le sue radici in questa terra, nutrita dalla cura e dal lavoro, nostro e di chi ci ha preceduto; e che si solleva alta, verso il cielo. Da un po’ di anni, tocca a noi: con Giulio, Emanuele, Alessia, Silvia, Giancarlo e Massimiliano proviamo a intrecciare nuovi rami, a creare trame inedite», prosegue. «Per lasciarla meglio di come l’abbiamo trovata, affinché possa rinascere ogni volta dal suo stesso tronco. In cinque decenni molte cose sono cambiate, ma non l’eredità profonda e visionaria di Rina prima e di mio padre poi: la cultura e la tradizione sono campo aperto, in continua trasformazione, materia viva da reinterpretare perché possa rispondere alle esigenze sempre mutevoli della contemporaneità e raccontare qualcosa che sia collettivo, comunitario e universale. Il mito prende il nome dal brano scritto da Rina Durante e musicato da Daniele Durante, in cui emerge forte la poetica di Vittorio Bodini e riecheggia la domanda sul destino di chi è costretto a vivere in provincia, a sentirsi sempre periferia “Ma io come farò a diventare un mito?”, si chiedeva anche mio padre in molte fasi della sua vita. Oggi, cinquant’anni dopo, abbiamo la risposta».

CANZONIERE GRECANICO SALENTINO – nota biografica

Fondato nel febbraio 1975 per volontà della scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino ha avuto un ruolo determinante nel preservare e rinnovare la cultura popolare del Salento, contribuendo a trasformare la pizzica da rito locale a linguaggio musicale di respiro internazionale. Fin dai primi album — Canti di Terra d’Otranto e della Grecìa Salentina, Concerto 1, Come farò a diventare un mito, Concerto 2 — il gruppo ha lasciato un’impronta profonda nella scena musicale italiana, accompagnando l’evoluzione del folk dagli anni Ottanta fino a oggi. Dal 2007 la direzione è affidata a Mauro Durante, che ha raccolto l’eredità del padre Daniele Durante (scomparso nel 2021), guidando la band verso nuovi orizzonti sonori e artistici. La formazione ha conquistato il pubblico internazionale, ricevendo recensioni entusiastiche da testate come The Guardian, The New York Times, The New Yorker, Libération, Songlines Magazine, BBC Radio, Rootsworld e collaborando con artisti di fama mondiale come Ludovico Einaudi, Ballaké Sissoko, Justin Adams, Ibrahim Maalouf, Stewart Copeland, Jovanotti ed Erri De Luca. Con venti album all’attivo e innumerevoli tournée in Europa, Nord America, Asia e Oceania, è considerato una delle realtà più rappresentative della world music. Nel 2018 è stato premiato come Miglior Gruppo di World Music al mondo ai Songlines Music Awards, un riconoscimento che ne ha consacrato definitivamente il prestigio internazionale. L’ultimo lavoro discografico, Meridiana (Ponderosa – Puglia Sounds Record, 2021), è stato votato miglior cd dell’anno dalla World Music Charts Europe ed è entrato in numerose classifiche internazionali. Nell’agosto l’ensemble si è esibito in una masseria pugliese per la festa di compleanno di Madonna, mentre nel 2019 e nel 2022 è stato ospite del Jova Beach Party, suggellando la collaborazione con Jovanotti, proseguita poi con la partecipazione di Durante e del CGS nel brano Mediterraneo (2022). Composto da alcuni dei più rappresentativi protagonisti della scena musicale pugliese, il Canzoniere reinterpreta in chiave contemporanea le tradizioni della pizzica tarantata. Grazie alla capacità di innovare senza smarrire le radici, il gruppo è oggi una delle realtà italiane di world music più acclamate al mondo, come ha sottolineato anche il critico giapponese Shinya Matsuyama. David Byrne – fondatore dei Talking Heads e creatore dell’etichetta Luaka Bop – ha inserito tre brani del Canzoniere nella sua playlist di musica italiana preferita, confermandone la portata internazionale. La formazione attuale è composta da Mauro Durante (voce, tamburi a cornice, violino), Alessia Tondo (voce, percussioni), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Silvia Perrone (danza), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki) e Giancarlo Paglialunga (voce, tamburi a cornice).

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