Lostatobrado esce con il nuovo album Ahimè e “Tane” è Disco Esco di Radio della settimana
Il Disco Esco di Radio della settimana è “Tane”, nuovo singolo di Lostatobrado. In rotazione sulle frequenze di Mondoradio Tuttifrutti e in streaming su www.mondoradio.net con passaggi alle 10:30, 15:30 e 19:30!
Un viaggio personale e collettivo tra musica e immagini, per riabbracciare la nostra essenza e quella del mondo. Perché in fondo, l’unica cosa che davvero conta sul grande e caotico palcoscenico della vita è trovare il proprio ruolo da recitare, scoprire il proprio modo di vivere nel presente.
Anticipato dai singoli Tane e Cusna, lo scorso 12 dicembre è stato pubblicato Ahimè, il nuovo album de LOSTATOBRADO per Locomotiv Records con il supporto del collettivo Ramaglie.
Inoltre, LOSTATOBRADO presenterà il nuovo album per la prima volta dal vivo in un concerto speciale il 24 gennaio al Locomotiv Club a Bologna. A un anno di distanza dall’esordio con Canzoni contro la ragione, la band composta dai musicisti e sound designer Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra torna con un disco sperimentale e intenso, instabile e drammatico, attraversato da una costante tensione musicale ed emotiva. Ahimè è espressione sonora e immaginifica del desiderio di riuscire a vivere nel qui e ora, riscoprendo quel contatto con noi stessi e con la natura che ci circonda, nonostante tutte le incoerenze, incognite e assurdità della contemporaneità. Un elogio alla bellezza della temporaneità della vita, perché è proprio lì che risiede la nostra unicità. Ahimè è una reazione istintiva a questa realtà già di per sé molto più surreale di qualsiasi storia immaginata: è un disco che prova a parlare di tutto, ma sarebbe meglio dire che non parla di niente afferma LOSTATOBRADO. Non importa quale significato questo album trasmetta all’ascoltatore, l’importante è che possa essere immagine ancora prima di essere suono. L’andirivieni del mondo, il su e giù del vivere, la magia dell’essere qua in questo momento. Con sguardo lucido e disincantato, a tratti tragicomico, Ahimé racconta la realtà con la sua stessa voce e disegna un paesaggio sonoro stratificato, inquieto ed evocativo, grazie a quella che il gruppo definisce musica elettroacustica post-agricola: un’etichetta-non etichetta che vuole descrivere un sound originale e figlio del suo tempo, che si muove tra elettronica, sperimentazione e cantautorato, attraversato da suggestioni cinematografiche e ricco di campionamenti inediti.
Foto_ph. Marianna Fornaro



